LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO. DIVERSA.
LA PREVENZIONE PRIMARIA POTENZIATA… E ATTIVA !
Sono moltissimi i centri che offrono un servizio di “prevenzione per il tumore al seno”, e quasi tutti offrono le stesse attività: visite ed esami radiologici.
E questo viene fatto nel modo migliore possibile.
Ma tutto ciò non esclude un altro tipo di approccio, complementare e di grande interesse, noto da tempo negli Stati Uniti, e che in Italia sono in pochissimi a fare:
LA PREVENZIONE “ATTIVA”
LA VERA DOMANDA
IO, COSA POSSO FARE ?
La Prevenzione Attiva risponde alla domanda “IO COSA POSSO FARE PER ALLONTANARE IL RISCHIO DI TUMORE AL SENO ?”, dopo aver eseguito correttamente tutti gli esami di controllo e le visite senologiche ?
LA PREVENZIONE “ATTIVA”!!!
COMBATTIAMO FINALMENTE IL RISCHIO DI TUMORE AL SENO
Che cosa serve per un servizio di prevenzione attiva?
Occorre pensare in modo diverso, cercare in rete, valutare articoli scientifici. E poi lavorare con continuità, costanza ed attenzione. Costruire dei protocolli di azione innovativi e chiari, ma sempre pronti a cambiare quando cambiano le conoscenze scientifiche. E valutare con grande attenzione le notizie prese da Internet.
Perchè in rete, di sciocchezze ce ne sono tantissime.
IL MEDICO PER LA PREVENZIONE ATTIVA
Un medico con più specialità (oncologia, prevenzione, nutrizione) abituato a pensare, e a fare, oltre il suo abituale orticello. Un medico con mente aperta, plurime competenze e molto, molto aggiornato, cosa che oggi la maggior parte dei sanitari, per noti motivi, non può fare, neanche parzialmente. I protocolli medici, di qualunque tipo, cambiano troppo velocemente. Ogni giorno riceviamo tonnellate di informazioni, utili o inutili, che dobbiamo comunque "elaborare".
Un medico che approcci la medicina funzionale e integrativa, ma senza fuffa inutile. E solo sulla base di robuste evidenze scientifiche.
Un medico che non deve fare diagnostica strumentale. Quella c'è già e la fanno tutti.
Ma, alla fine, deve essere un medico. Nessun'altra figura professionale può abbracciare insieme tutte le discipline e produrre un protocollo d'azione scientificamente valido.
“Non ci basta seguire le regole: vogliamo riscriverle insieme.”
Noi abbiamo le stesse basi scientifiche che hanno tutti i medici. Ma siamo andati oltre, molto oltre. Non ci siamo fermati alle cose che sono in voga da anni e in cui (quasi) tutti credono.
Noi non crediamo alle stesse cose in cui credono tutti. E siamo felici di non essere come loro.
E per noi intendo proprio noi: io e le pazienti che hanno voglia di condividere con me questo viaggio…
Perchè noi non pensiamo come loro, noi non siamo come gli altri. Noi siamo diversi…
CHI PUO’ ESSERE INTERESSATA?
A chi si rivolge la prevenzione attiva del tumore al seno?
La prevenzione attiva non è un approccio generico, ma un percorso personalizzato, fondato su evidenze scientifiche, pensato per donne che desiderano agire in modo consapevole, precoce e mirato sulla propria salute mammaria.
Le categorie di donne interessate a questo progetto sono tantissime. Perchè effettivamente questa idea va ad incontrare le richieste e le esigenze di molte.
Ecco qua sotto i principali profili di donne che possono trarre beneficio da questo tipo di percorso.
DONNE DESIDEROSE DI MIGLIORARE O MANTENERE LA PROPRIA SALUTE IN GENERALE E IN PARTICOLARE QUELLA DEL SENO
Anche in assenza di fattori di rischio evidenti, ogni donna può fare prevenzione attraverso l’alimentazione, l’attività fisica e la gestione ormonale. La salute del seno si costruisce nella quotidianità.
DONNE CHE HANNO UNA FAMILIARITA' PER IL TUMORE AL SENO
La presenza di casi di carcinoma mammario in famiglia, specie se in giovane età, richiede una sorveglianza più attenta e un rafforzamento dei fattori protettivi attraverso lo stile di vita.
DONNE PORTATRICI DI MUTAZIONI GENETICHE (BRCA 1-2)
Nelle portatrici di mutazioni predisponenti, la prevenzione attiva rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre l’espressione dei geni a rischio e accompagnare eventuali scelte chirurgiche o farmacologiche.
DONNE CON SINDROME METABOLICA O SOVRAPPESO
Fattori come insulino-resistenza e dislipidemia sono associati a un aumento del rischio di cancro al seno.
DONNE CON DISTURBI ORMONALI
Endometriosi, PCOS,ed altri squilibri ormonali potrebbero aumentare il rischio di sviluppare tumori sensibili agli estrogeni, ecc.
DONNE IN MENOPAUSA
Diminuzione dei livelli di estrogeni e aumento metabolico del rischio di sviluppare tumori mammari.
DONNE SOTTOPOSTE A TERAPIE ORMONALI
Sappiamo bene che le terapie ormonali in menopausa possono, in alcuni casi, aumentare il rischio di tumore della mammella.
DONNE CON STILI DI VITA A RISCHIO
Ad esempio: fumo, abuso di alcol. Come tutti dovrebbero sapere l’alcol fa male anche a piccole dosi…
DONNE CON ESPOSIZIONE PROLUNGATA A SOSTANZE CHIMICHE
Ad esempio: farmaci, lavoro in ambienti tossici, ecc.
DONNE CHE HANNO STRESS CRONICO O DISTURBI DEL SONNO
La disfunzione dell’asse cortisolo-melatonina, associata a stress cronico, turni notturni o insonnia, può alterare il ritmo ormonale, indebolire il sistema immunitario e favorire processi infiammatori e proliferativi. La prevenzione attiva può aiutare a ripristinare equilibrio e resilienza biologica.
DONNE CHE HANNO AVUTO UN TUMORE AL SENO O LO STANNO COMBATTENDO
Tutto ciò che proponiamo può essere utilizzato anche per la prevenzione delle recidive o come terapia complementare in corso di trattamento (dopo attenta valutazione degli interazioni tra farmaci)
GIOVANI DONNE CON SVILUPPO PUBERALE PRECOCE O MENARCA ANTICIPATO Un menarca precoce (prima dei 12 anni) è considerato un fattore di rischio indipendente per il tumore al seno, poiché prolunga l’esposizione agli estrogeni endogeni nel corso della vita.
Ora, il Progetto!