PREVENZIONE ATTIVA DEL TUMORE AL SENO

IL NOSTRO PROGETTO IN 10 PARTI:

IL DIGIUNO INTERMITTENTE

Prevenzione attiva e digiuno intermittente

Il tumore al seno è la neoplasia più diffusa tra le donne, ma oggi sappiamo che alcuni stili di vita possono ridurre il rischio di svilupparlo. Tra questi, non conta solo cosa mangiamo, ma anche quando mangiamo.
Negli ultimi anni, numerosi studi (Chaix et al., 2019; Brandhorst & Longo, 2019; Patterson & Sears, 2017) hanno dimostrato che il digiuno intermittente favorisce processi di pulizia cellulare (autofagia), riduce l’infiammazione e migliora la risposta del sistema immunitario.

In parole semplici: quando diamo al nostro corpo delle ore di riposo dal cibo, le cellule “si rigenerano”, liberandosi di quelle danneggiate, che altrimenti potrebbero diventare terreno fertile per malattie croniche, compreso il tumore.

Come funziona davvero il digiuno intermittente?

 

Il principio base è semplice: alternare periodi di alimentazione a periodi di digiuno (in genere tra le 12 e le 16 ore).

Non si tratta di mangiare meno, ma di concentrare i pasti in determinate fasce orarie.

 Tre modalità più comuni:

  • Digiuno serale (20:00 – 9:00) → si cena presto e non si mangia più fino a colazione. È la forma più facile, alla portata di quasi tutti
  • Digiuno diurno (14:00 – 6:00) → si salta la cena, mangiando solo a pranzo e poi a colazione.
  • Digiuno mattutino (7:00 – 20:00) → si salta il pranzo, mangiando a colazione e a cena.
  • E’ comunque ovvio che abitualmente alla sera dopo cena non si dovrebbe mangiare nulla!

      Effetti positivi osservati:

       

      • Riduzione dei picchi glicemici → importante per chi ha familiarità con diabete e obesità, due fattori di rischio per il tumore al seno (Harvie et al., 2020).

      • Diminuzione dell’infiammazione cronica → l’ambiente infiammatorio è collegato a una maggiore probabilità di crescita tumorale.

       

      • Miglior controllo del peso corporeo → l’eccesso di grasso addominale aumenta i livelli di estrogeni circolanti, che a loro volta possono favorire la comparsa di tumori mammari.

             

             

            Consigli pratici e precauzioni

             

            Come ogni strumento di prevenzione, anche il digiuno intermittente non è adatto a tutti e va adattato al singolo caso.

            ✅ Alcune buone pratiche:

            • Tenere un diario del peso e delle sensazioni fisiche.

             

            • Bere acqua, tè o tisane non zuccherate durante le ore di digiuno.

             

            • Abbinarlo a una dieta equilibrata, meglio se  pescetariana: tanta verdura, legumi, frutta, pesce, pochi zuccheri raffinati.

              Attenzione invece per:

               Persone con diabete in terapia, che devono regolare i farmaci.

              • Donne in gravidanza o allattamento.

              • Persone con disturbi del comportamento alimentare o perdita di peso involontaria.

              In tutti questi casi, il digiuno intermittente va valutato con il proprio medico curante o specialista.

              Un altro esempio interessante

              Immaginate due frigoriferi:

              • Il primo viene sempre aperto in tutti gli orari della giornata. 

              • Il secondo, invece, viene aperto solo in orari precisi e rimane chiuso per il resto della giornata. C’è così modo di consumare la giusta quantità di cibo e non riempire continuamente stomaco ed intestino. Devono riposare anche loro. Ne hanno bisogno.

              Conclusione

              Il nostro corpo funziona allo stesso modo: con pause regolari tra un pasto e l’altro, le cellule si rinnovano e riducono il rischio di accumulare “scarti” dannosi.